He’s just not that into you, in pratica può essere tradotto come Non gli piaci abbastanza o Non lo attizzi a sufficienza, e tutto il film è costellato di frasi topiche tipo “Se non ti chiama è perché non gli piaci”, “ Se non ti chiede di uscire è perché non gli piaci”, “ Se gli piaci davvero, farà in modo che avvenga, che ti trovi e che ti chieda di uscire”. Praticamente una manna dal cielo per tutti quei milioni di singles che hanno fatto tesoro di libri come “Come afferrare il principe azzurro”, “ Come tenerselo stretto una volta che l’hai agguantato”, “I 101 modi per fiutare un buon partito (espressione tipicamente anni ’90 per indicare un bachelor di tutto rispetto) “ ecc ecc.
Il problema è che questa assurda commediola è disseminata di situazioni in cui i vari personaggi mettono in scena dei comportamenti per i quali tu, sbracato sulla poltrona come una balena spiaggiata in mise decisamente antistupro, non puoi fare altro che dire “Oh mio Dio, ma io faccio lo stesso!”, ovviamente la frase viene bofonchiata alla buona, visto che la bocca è troppo occupata a non far tracimare quei 2 kili di schifezze spinte a forza che veramente neanche la protagonista di Gola profonda riuscirebbe in una tale impresa!
Per cui ti immedesimi nella scema che si chiama da sola per vedere se il cellulare funziona, o mentre vegeta per delle ore davanti al telefono nell’attesa che quell’amorevole bastardo ti richiami, perché tu te lo aspetti che ti richiami, altrimenti per quale assurdo motivo avrebbe detto frasi del tipo “ È stato bello conoscerti” oppure “Mi sono divertito molto questa sera”? Che poi bisogna anche vedere quando te le dice queste frasi, perché la tempistica, a quanto pare, è molto importante, nel senso, se te le dice alla fine dell’appuntamento è un bene, ma se te le dice all’inizio vuol dire che te lo scordi che ti richiami! Ma io mi chiedo, che cazzo di senso ha dirmi “È stato bello conoscerti” all’inizio del blind date? Non mi conosci affatto! Che sei scemo? Evidentemente non hai neanche sentito come mi chiamo!
O ancora, fai in modo di trovarti, CASUALMENTE, in ogni singolo posto o non-luogo che la tua preda frequenta, bazzica ma anche solo se ti hanno detto che una volta l’hanno visto inciampare davanti al chioschetto dello sfritto un sabato pomeriggio, beh tu, starai tutti i Sabato pomeriggio lì perché che ne sai?Può essere che ci ritorna!
Insomma il film non è davvero niente di che, ma per certi aspetti è piuttosto veritiero; ad esempio, ti fa rendere conto di quanti prototipi di stronzo diversi ci siano, (come il bastardo strafottente che ha paura di impegnarsi o l’uomo inanellato che perde la testa per un altro/a ma che si caca addosso non appena sente anche solo l’odore della sua dolce metà), che più o meno tutti abbiamo preso qualche batosta, ma soprattutto, ti fa rendere conto di quanto cazzo riusciamo a renderci ridicoli, scemi, rimbambiti, crepacciosi ( che sta ad indicare le innumerevoli figure di merda che si collezionano a ritmo incalzante) e folli, pur di cercare di conquistare il nostro amato.
Chi di noi non ha mai detto “ Ah beh, a me di certo non mi capiterà di sicuro!” per poi ritrovarsi legati mani e piedi in un situazione talmente tanto assurda, nella quale tu ti comporti in un modo talmente tanto assurdo, da non riconoscerti allo specchio?!
“Etero o gay, se sei solo passivo non vai da nessuna parte!”, questa frase-dogma del film che all’apparenza può sembrare una gran troiata in realtà vuol dire ( o comunque io l’ho interpretata così): non devi aspettare che le cose ti piovano dal cielo, come minimo devi provare a cambiare la situazione, se non ti piace così com’è!










