Mancano esattamente 8 giorni a San Valentino [Lo so che sono un pochino in anticipo ma considerando il fatto che non ho il pc e non so assolutamente quando lo riavrò ( di sicuro non presto), è meglio che sfrutti ogni singolo secondo di connessione a scrocco che ho!]e non voglio sentire rotture di palle!
Il primo che dice una troiata della serie :
” San Valentino è la festa di ogni cretino
che crede di essere amato
e invece rimane fregato”
giuro che gli metto le mani addosso!
Se siete fidanzati, sposati, accompagnati, morosi, maritati o anche se state solo flirtando, intrallazzando, amoreggiando, corteggiando o intruppando con qualcuno che vi piace mucho, vi prego di non snobbare questa ricorrenza! È normale che non dovete presentarvi con un solitario, o un cioccolatino con dentro un solitario o ancora un cucciolo di labrador con appeso al collare un solitario se siete ancora appiccicaticci per l’ennesima scappatella con lo smandrappato di turno, fare una cosa del genere serve solo a placare la sete di verità e giustizia della vostra coscienza!
Mi secca un po’ sentire in giro gente che dice “.. San Valentino è solo una trovata commerciale per vendere cioccolatini di bassa qualità, peluches che ti impelano neanche soffrissero di alopecia e gioielli che a confronto quelli che vinci alla pesca sono bigiotteria di lusso!”
Forse sono io che sbaglio, ma a mio avviso, questo stesso identico ragionamento si potrebbe fare per tutte le feste di questo mondo, da Natale a Pasqua, incastrandoci Carnevale, la festa della Donna ( dove signore un po’ attempate, in preda alle caldane per la menopausa e piuttosto alticce si lasciano andare per 2 ore a comportamenti animaleschi che prevedono palpate ai pacchi degli spogliarellisti, prima di tornare ad essere segregate e maltrattate dai loro mariti) o quella della Mamma/Papà. Il problema è semplicemente il modo di concepirla, personalmente, la vedo come un’occasione in più per dimostrare alla persona che ami, o a cui vuoi bene ( se non ti vuoi sbilanciare), che ci tieni, che le vuoi stare accanto, che vuoi far parte della sua vita; questo non vuol dire presentarsi con un mazzo da 400 rose rosse a gambo lungo quando gli altri giorni dell’anno non te lo caghi di pezza e lo vedi come un soprammobile, o prenotare al ristorante di lusso spendendo una cifra per mangiare 2 stronzate di cui non riesci a distinguere il sapore perché tanto fa figo mangiare la cucina fusion, ma poi fai gli occhi dolci al cameriere perché sei sgallettata inside.
Per me, festeggiare San Valentino( e ve lo sta dicendo uno che di riffa o di raffa non è mai, e sottolineo MAI, riuscito a festeggiarlo nonostante i suoi innumerevoli buoni propositi) vuol dire preparare al tuo ragazzo la cena anche se non riesci a distinguere una pentola da una pirofila, se non sai che il cumino è una spezia, se sei convinto che il sugo si faccia con il ketchup, se probabilmente realizzerai un piatto bruciato fuori e crudo dentro (riuscendo ad incendiare anche i tuoi vestiti) e tutto questo, solo per preparargli il suo piatto preferito ( anche se non riuscirà a capirlo); o ancora, regalargli quella cosa che desiderava da tanto tempo ma che non riusciva a comprarsi per mancanza di liquidi o perché riteneva che non fosse di primaria necessità spendere tutti quei soldi per un jockstrap diamantato o un IPhone placcato in oro.
Insomma, San Valentino, non è l’occasione per dimostrare alla persona che ami quanto la ami ma, è UN’ occasione in più per farlo felice, accontentarlo e vederlo sorridere.
P.s.
Questo è un messaggio rivolto a tutti i singles all’ascolto:
vi prego, vi supplico, vi scongiuro, non fate una delle cose più trash di questo mondo: festeggiare San Faustino, vale a dire quella buffonata che qualche sadico ( sicuramente fidanzato con un manzo di prima qualità, anzi, l’avranno architettata insieme questa atrocità dopo aver preso per il culo lo scemo di turno che ci aveva provato con uno dei 2) ha inventato per il 15 di Febbraio per dare una sorta di contentino a tutti gli zitelli e farli illudere del fatto che Cupido non serve assolutamente a nulla e che si può troieggiare sempiternamente [ salvo poi ritrovarsi a stringere il cuscino mentre piangi in quel lettone troppo grande per una sola persona dopo aver visto Ghost o con la testa infossata nella tazza (fra l’latro senza avere nessuno che te la sorregga!) per i troppi drinks bevuti inframmezzando ogni getto di vomito con un “Perché non mi si fila nessuno?”]
P.p.s.
Per chi non lo sapesse ( ed è assolutamente normale ignorare quest sciocchezza se non siete i nipoti di Anna Moroni o un American Boy inside) in America, il giorno di San Valentino, si festeggia con un particolare tipo di cupcake, detto Red Velvet Cupcake ( molto famoso è quello della Magnolia’s Bakery) proprio perchè il dolcetto è di un rosso velluto ricoperto da un frosting bianco! Ovviamente tutta questa tiritera era solo per dire che sì, ho intenzione di rifarli (dopo aver cercato il lungo e in largo questa ricetta e non vi dico il casino per convertire le dosi) anche se non ho un fidanzato a cui offrirli! Anche perchè ormai i miei amici me li richiedono ogni 2×3 e dicono che dovrei venderli perchè ” Oh mio Dio quanto sono buoni” e “Sono davvero identici a quelli delle foto”, ” Ma come diavolo fai?Sembrano finti!” ( anche perchè se non sono i cupcakes, mi richiedono le donuts, o gli struffoli o la sbriciolata o quaslaisi altra cosa grassa gli venga in mente!)











